Biografia

Nato a  Firenze, Stefano Burbi manifesta fin dall’età di 4 anni una spiccata predisposizione per la musica, e studia pianoforte, violino e canto, e dopo avere frequentato il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e dopo gli studi all’Università di Lettere di Firenze, si dedica soprattutto alla composizione ed alla direzione d’orchestra.

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Dal 1984 al 1992 dirige l’Orchestra Amadeus – da lui fondata – in numerosi concerti, sempre apprezzati dal pubblico e dalla critica, ed é direttore ospite di numerose altre orchestre, fra cui l‘Antonio Vivaldi.

Nel 1986 a Forte dei Marmi il Maestro Burbi dirige il Requiem da lui scritto in ricordo del Maestro Abussi, leggendaria spalla dell’Orchestra del Maggio Musicale di Firenze.
Trasferitosi in Canada, a Toronto, chiamato da  importanti  istituzioni italo-canadesi è coordinatore culturale delle attività musicali del Centro Italo-Canadese nel Columbus Center: sotto questa veste incontra varie personalità  della cultura italiana di passaggio in Canada, come Uto Ughi, Roberto Benigni e Claudio Magris.

In questa aperta città cosmopolita del Nordamerica, il Maestro trova la sua consacrazione come compositore: dirige stabilmente la Toronto Academy Orchestra ed è direttore ospite della prestigiosa Canadian  Chamber Academy.

I musicisti, a dimostrazione della loro stima e dell’apprezzamento della musica scritta dal compositore fiorentino, lo eleggono “composer in  residence”  nel  1993.

Proprio alla testa di questa orchestra,  il Maestro Burbi  tiene,  a Toronto, un memorabile concerto dedicato a Firenze ferita  dall’attentato di  via  dei Georgofili, patrocinato dalla Regione Toscana e dal Consolato  d’Italia  a Toronto.
Il suo brano scritto appositamente per Firenze, dopo l’attentato, – l’ Adagio per violino, viola ed archi –  colpisce molto il pubblico, tanto che  dopo il concerto un produttore ed un regista canadese lo avvicinano e gli chiedono di scrivere la colonna sonora per un documentario sulla figura del grande pittore milanese ma fiorentino di adozione Pietro Annigoni, “Annigoni: Portrait of an Artist” (“Annigoni: Ritratto di un Artista”). Il compositore accetta con entusiasmo, e, nell’aprile del 1994 fa ritorno a Firenze con questa gradita commissione.
Fonda l’Orchestra  Nova Harmonia, con cui incide le musiche di sua composizione per il film “Annigoni: Portrait of an Artist”, scritte in sole due settimane.

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Nel 1996 un importante riconoscimento gli giunge ancora dal Canada: infatti, al Festival Internazionale del Documentario di Toronto la giuria premia la sua musica come migliore colonna sonora per documentari. Il disco viene venduto in Canada e riporta unanimi consensi di pubblico e di critica.

Nel 2006 fonda l’Orchestra della Nuova Camerata Italiana, con cui tiene a Firenze vari concerti con successo-

Nel 2007 Burbi diventa direttore stabile dell’Orchestra dei Filarmonici di Firenze e dal 2008 al 2011 è Presidente della sede di Firenze dell’Associazione Mozart Italia.
Le sue opere sono in programma nei prestigiosi cartelloni dell’Estate Fiesolana e del Festival Pucciniano del 2012.

Dal novembre 2015, sulle frequenze di Radio Mater, ha un suo programma in cui illustra e fa ascoltare la sua produzione di musica sacra e dal dicembre 2015 collabora con il Settimanale Grandangolare curando una sua rubrica che tratta argomenti musicali.

Fra le oltre 800 composizioni del Maestro si annoverano numerose colonne sonore, musica sacra, sinfonica e da camera, balletti (fra cui Maria Stuarda, Minotauro, Maria Antonietta), opere.
Stefano Burbi è stato definito “uno dei compositori italiani contemporanei più prolifici ed interessanti, che senza avvalersi in modo artificioso di un ermetismo musicale, riesce ad esprimersi in modo universale e nello stesso tempo moderno con un linguaggio essenzialmente “classico” – ma attuale – che arriva al cuore dell’ascoltatore”.